IMPARA TUTTO SULLA PESCA SPORTIVA E RICREATIVA

Tecniche, consigli e attrezzatura per le tue battute di pesca

canne da pesca
mulinello da pesca
artificiali da pesca
attrezzatura da pesca

Articoli più recenti sul blog


Quali sono le differenze tra pesca sportiva e ricreativa?

Spesso si sente parlare di pesca sportiva e di pesca ricreativa indicandole come sinonimi. Tuttavia, non sono esattamente la stessa cosa, dunque è bene fare dei distinguo a riguardo, anche perché le due discipline si differenziano molto l'una dall'altra. Come vedremo queste differenze sono fondamentali non solo per la nomenclatura, ma anche per l'inquadramento ai fini della pesca stessa.

Pesca sportiva

Iniziamo parlando di quella che dovrebbe essere chiamata unicamente "pesca sportiva". Con questo termine infatti, secondo quanto riportato dal glossario della Commissione Generale Pesca del Mediterraneo (GFCM), è quell'attività di pesca effettuata sia dalla costa, sia da un'imbarcazione, con intenzioni competitive. Inoltre, essa viene svolta in un quadro istituzionale che prevede delle regole chiare e precise, con raccolta di dati sulle catture effettuate da ogni singolo partecipante alla manifestazione e dove successivamente viene informato il pubblico sui risultati di gara finali.

Ne consegue quindi che la pesca sportiva non è in alcun modo una pesca commerciale. Però, per essere svolta, richiede il possesso di una licenza nazionale in corso di validità oppure di appartenere ad un'organizzazione sportiva nazionale. Per dirla in altri termini, la pesca sportiva è definita come un'attività agonistica.

Pesca ricreativa

Per pesca ricreativa si intende tutto quell'insieme di attività di pesca non commerciali (e quindi non finalizzate alla vendita, al baratto o allo scambio del pesce catturato dal pescatore) e che ha come unico scopo quello del divertimento, della sportività e della convivialità.

Per avere una definizione più "accademica" possiamo citare Cacaud (2005) il quale definisce la pesca ricreativa come "tutti i tipi di attività di pesca incluse quelle sportive compiute da qualsiasi individuo con o senza imbarcazione, per fini di svago e non riguardanti la vendita dei pesci e di altri organismi acquatici". Analizzando più nello specifico questa ultima definizione, si può fare una ulteriore distinzione di criteri per individuare la pesca ricreativa.

Il primo riguarda lo scopo della pesca ricreativa, quindi la si può definire come una pesca di svago che non è in alcun modo correlata a manifestazioni sportive o gare vere e proprie. Inoltre, in questo tipo di pesca è consentita sia la trattenuta del pescato, sia il catch & release (relativamente alle specie per il quale è consentita tale pratica, ovvero quelle specie non invasive). In questa ottica la cosiddetta pesca turistica può essere individuata come una tipologia di pesca ricreativa, anche se effettuata da pescatori professionisti (pesca turismo) o da pescatori ricreativi di professione (spesso definiti "charter"). La differenza delle due categorie risiede nell'imbarcazione usata: peschereccio nel primo caso, charter nel secondo. É bene ricordare che anche la pesca subacquea rientra in tale definizione.

Il secondo criterio è relativo alla localizzazione e al materiale usato per pescare. Tra questi si possono considerare pèche a pìed, pesca subacquea, pesca dalla riva, pesca dalla barca.

Tralasciando tutte queste distinzioni forse troppo specifiche ai più possiamo in definitiva individuare la pesca ricreativa come quel tipo di pesca che si occupa della cattura dei pesci, che sia fatto mediante lenza ed amo, di tipo non professionale e non agonistico. Allo stesso però tempo essa deve prevedere il rispetto delle normative vigenti in termini di limiti del pescato, per numero e per dimensione minima consentita dalle varie normative.