Pesca Alle Seppie : Periodo, Orari, Tecniche e Attrezzatura

Sei curioso di praticare l’eging alla seppia ma non sai da dove iniziare? Negli ultimi anni una delle varianti dello spinning più in voga è senza dubbio l’eging. Questa disciplina nata in Giappone è stata concepita per pescare seppie, calamari e totani. 

Anche in Italia sta riscuotendo sempre più successo e Il motivo è dato dall’efficacia di questa disciplina e dal fatto che si possono fare pescate molto proficue.

Tuttavia prima di iniziare hai bisogno di capire come muovere i primi passi.

Per questo ho deciso di scrivere una guida completa. Nell’articolo troverai alcune informazioni sulle abitudini, il periodo, l’orario e i luoghi migliori per pescare questo cefalopode. E infine anche una descrizione dettagliata dell’attrezzatura migliore per pescare con successo. 

Buona lettura.

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Caratteristiche e abitudini delle seppie

habitat e caratteristiche delle seppie

Caratteristiche delle seppie

Le seppie appartengono alla famiglia dei cefalopodi. Sono dei molluschi che possono raggiungere dimensioni di 40-50 cm e il peso di oltre 12 kg. Presentano 8 braccia di pari lunghezza e 2 più lunghe e dotate di ventose che utilizzano per difendersi, cacciare e per la riproduzione. 

In mezzo ai tentacoli si trova la bocca che è a forma di becco di pappagallo. Internamente presenta una conchiglia conosciuta come “osso di seppia”. 

Una curiosità su questo cefalopode è la sua capacità di mimetizzarsi e di cambiare colore in caso di pericolo. Un altro suo meccanismo di difesa è l’inchiostro che può utilizzare all’occorrenza confondere i suoi nemici e fuggire. 

Habitat ideale

Questi cefalopodi amano le acque tropicali-temperate e sono molto diffuse in quasi tutto il mondo e nel mediterraneo. Sono però curiosamente assenti dalle coste americane. 

L’habitat ideale della seppia è il fondale. Infatti si tratta di un organismo bentonico. La si può trovare sia su fondali rocciosi che su quelli sabbiosi. Con profondità che variano da 1 metro fino a 100 metri. Tuttavia la sua presenza se pur rara è stata segnalata anche a profondità di 600 metri.

Abitudini e alimentazione della seppia

La seppia si nutre prevalentemente di piccoli pesci, granchi, polpi, altre seppie, gamberetti e vermi marini. Tutti organismi che è solita cacciare sul fondale. 

Pesca alle seppie: tecniche più efficaci e consigli

Eging alla seppia: Come funziona questa tecnica di pesca

E adesso il momento che stavi aspettando. Andiamo a vedere come si pesca la seppia e qual è la tecnica più efficace e allo stesso tempo divertente per pescare questo cefalopode. 

Come ho già anticipato questa tecnica proviene dal Giappone dove è largamente praticata. Stiamo parlando dell’eging, tecnica che negli ultimi anni sta spopolando anche lungo le nostre coste. Infatti molte aziende tra le quali le più conosciuto sono la yamashita e la yo zuri hanno iniziato a produrre egi cioè esche artificiali per seppie dedicate ai nostri mari. Oltre che canne, mulinelli e attrezzature studiate ad hoc. 

Pesca alla seppia: L'azione di recupero

L’eging è molto diverso dal normale spinning. Il motivo è che la seppie si comportano in modo molto differente dai pesci. Quindi non ci saranno scatti repentini o fughe. 

Adesso cerco di spiegarti a parole come va effettuata l’azione di pesca alla seppia. 

  • All’inizio ovviamente lancia l’artificiale e attendi arrivi sul fondo. Lo capirai quando la lenza si sarà allentata. 
  • A questo punto puoi iniziare il recupero. Recupera qualche giro di manovella, dopo di che fermati e fai un paio di jerkata con movimento della canna verso l’alto. In questo modo le totanare riproducono il movimento dei gamberetti. 
  • Fatto questo ,fermati per qualche secondo e poi ripeti tutto il ciclo. Quindi recupera per pochi secondi, fermati, jerka 2 o 3 volte verso l’alto e così via. 
  • Tutto questo va effettuato lentamente. 
  • Quando la seppia avrà abboccato sentiremo una sorta di incaglio. A questo punto puoi ferrare MA ATTENZIONE, devi essere delicato. Anche il recupero sarà molto delicato. In caso contrario rischiamo di danneggiare i tentacoli e perdere il cefalopode.

Periodo per la pesca alle seppie

Il periodo migliore per la seppia è la stagione mite. Stiamo parlando di primavera e autunno inoltrato. 

Mentre gli orari migliori dipendono dal modo in cui caccia. Essa è attratta da tutto ciò che è luminescente. Per questo l’orario migliore è la notte, l’alba e il tramonto. In questo modo il potere attrattivo degli Egi può dare i risultati sperati. 

Le ore luminose tendono ad essere poco produttive. A meno che non ci sia una giornata grigia e nuvolosa. In questo caso si possono effettuare catture interessanti.

Luoghi migliori per pescare la seppia dalla riva

pescare le seppie da riva, porto, spiaggia o scogliera

Adesso parliamo della pesca alla seppia da riva. È importante capire innanzitutto una cosa. Questi cefalopodi amano le acque limpide. E nelle condizioni di mare mosso tendono letteralmente a sparire. Inoltre non amano molto la corrente.  

Quindi i luoghi migliori sono sicuramente la spiaggia, i porti e gli scogli, dopo la scaduta o con il bel tempo. Andiamo a vedere nel dettaglio questi 3 spot. 

Pesca a seppie dalla spiaggia

Uno dei punti di forza della spiaggia è che si possono sondare molti metri di mare senza alcun problema. 

Per questo ti consiglio di fare 5-10 lanci per poi spostarti di 10-20 metri in modo da sondare a dovere tutto lo spot. 

Pesca alle seppie dal porto

Uno dei luoghi più interessanti in cui praticare questa disciplina è il porto. 

Il mio consiglio è quello di andare di notte, che è l’orario più redditizio in questo luogo. Puoi pescare nel porto di notte sia nella parte interna che in quella esterna, sicurezza permettendo. Anche per quanto riguarda il porto ti consiglio di sondare più terreno possibile. 

Pesca alle seppie dagli scogli

Gli scogli in genere hanno un fondale sabbioso e alla fine diventa roccioso. Per cui bisogna fare attenzioni agli ultimi metri di recupero. Infatti spesso intorno a questi scogli c’è una fitta presenza di seppie.

Attrezzatura per pescare le seppie

In questa parte dell’articolo andiamo a vedere le caratteristiche delle canne, mulinelli e totanare per fare eging. 

Canna per pescare seppie

La canna da eging deve essere leggera. Visto che l’azione di pesca si può protrarre per diverse ore. Deve avere un’ottima azione di punta e sensibilità. Questo perché si deve mantenere un buon contatto con l’artificiale.  

Un’altra caratteristica importante da ricercare in una canna da eging è un buon range di casting. Cioè la capacità di lanciare esche artificiali che possono arrivare a pesare anche 20-30 grammi. 

Per la lunghezza delle canne dipende dallo spot. Se peschi dalla spiaggia o dalla scogliera vanno bene le misure compreso tra 2.40 mt e 2.70 mt

Per la battuta di pesca in porto invece si consiglia una canna più corta, tra i 2mt e 2.30 mt. 

Lenza e mulinelli per eging

Per quanto riguarda i mulinelli da Eging la misura a mio avviso migliore è tra i 2000 e i 3000. Mentre per il peso serve per forza un mulinello molto leggero. In quanto l’azione di pesca può protrarsi per lungo tempo.

La velocità di recupero deve essere buona ma non velocissima. Qualcosa intorno al 5.0 a 1 fino a 5.8 a 1.

L’imbobinamento deve essere a spire incrociate. In modo da evitare fastidiosissime parrucche. 

Per lenza invece consiglio un trecciato dello 0.12 o 0.14 oppure un monofilo dello 0.25 o 0.30. Se utilizzi il trecciato ti consiglio di usare un spezzone di circa 1 metro di Fluorocarbon per il terminale a cui verrà poi agganciata l’esca artificiale.

Artificiali migliori per le seppie

L’esca per pescare le seppie è l’egi. Un artificiale che imita un piccolo pesce o un gambero e lavora prevalentemente sul fondo. In genere il corpo è in plastica rivestita di tessuto. 

In questo modo l’esca al tatto ha una consistenza molto simile a quella del guscio dei gamberi oppure delle squame dei pesci. Il motivo per cui si utilizza un rivestimento è per ingannare facilmente il cefalopode. Che in caso contrario mollerebbe subito la presa senza darci il tempo per ferrare.

Il peso e le dimensioni dell’Egi

Le dimensioni degli artificiali per seppie hanno una numerazione che va dal 2 al 4. Più è grande questo numero più sarà grande l’artificiale. Ma attenzione la grandezza non corrisponde anche al peso e quindi alla velocità di affondamento. In ogni artificiale ci sarà specificato quindi non solo il numero corrispondente alla grandezza ma anche la velocità di affondamento.

IMPORTANTE : Più sarà forte la corrente nello spot in cui andiamo a pescare più l’esca dovrà essere pesante. 

Il colore dell’Egi 

La scelta dell’Egi dipende dalle condizioni del mare e da quelle della luce presente al momento. 

Una cosa importante da sapere su questi cefalopodi è il modo in cui vedono sott’acqua. I cefalopodi hanno una visione monocromatica. Quindi NON riescono a distinguere i colori. Per farla semplice hanno una visione in bianco e nero e vedono una scala di grigi.

Riescono quindi a distinguere le sagome e i contrasti. Questo ci fa capire che gli artificiali per seppie devono avere un buon contrasto rispetto all’ambiente e alle condizioni di luce. 

Quindi con acqua limpida e in una situazione di buona luminosità data ad esempio dalla luna piena oppure da luci artificiali (tipiche dei porti o dei lungomari) è meglio usare una totanara di colore scuro. Mente in una situazione di cattiva luminosità è meglio utilizzare un colore chiaro, come il rosa o il giallo. 

Con l’acqua invece torbida consiglio di utilizzare colori forti e acidi come ad esempio l’arancione e i vari fluo. 

Altri consigli per un buon utilizzo degli egi

Oltre a ciò che ho detto fino ad ora ti consiglio di : 

  • Portare con te una vasta selezione di esche, con colori, misure e velocità di affondamento diverse. In questo modo ti assicurerai di coprire tutte le possibili condizioni di luce e mare. 
  • Ricorda che tutto è possibile. Mi è capitato di pescare seppie con colori non adatti alla situazione. Nell'eging come nella pesca in generare tutto è possibile. 
  • Se peschi dalle rocce ti consiglio di utilizzare un raffio o un guadino, evita di alzare la seppia di peso. 

Conclusione

In questo articolo abbiamo visto che per pescare le aguglie è importante ricercarla in estate. Inoltre abbiamo visto quali sono i 3 spot migliori. Porto esterno, scogliera e spiaggia profonda.

E infine hai scoperto che ti serve un’attrezzatura leggera, con canna da 2.40 mt, mulinello da 2000/3000 e piccoli artificiali non oltre i 7cm.

E adesso? Non ti resta che fornirti di questi attrezzi a divertirti 🙂

Alla prossima, Alex. 

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